Salve a tutti,
approfitto della pausa estiva per riprendere le pubblicazioni, che tuttavia si spostano sulla sezione "Scuola" del mio nuovo blog: "Parole a Raccolta". Qui troverete, oltre alle notizie riguardo all'istruzione, nuovi contenuti dal carattere più disparato, dal computer, alla cultura, alla politica, alla società, all'attualità, a qualche cosa anche su di me. Vi raccomando di visitarlo. Sarà attivo entro pochi giorni. Grazie a tutti.
Vi aspetto,
David
Quo vadis, Student? Welcome, student!
Salve a tutti.
O meglio, a quel pubblico di utenti affezionati che, in questi ultimi mesi, hanno sentito la mancanza di questo blog.
Salve a quell'utenza che ora, dopo cinque mesi di incuria totale, mi tocca andare a cercare e ricreare.
Ho lasciato a novembre la pubblicazione di quel progetto rudimentale di informazione che era InfoScuola. Adesso, mosso da un bisogno di creare nuovamente informazione, di rimettere in rete conoscenze, forse sentendomi anche più a sinistra di qualche tempo fa, ho deciso di ricominciare. Cominciare da capo e ricominciare da tre.
InfoScuola, alquanto serioso e rigido - come si addice all'indole di chi vi scrive - diventa "Quo vadis, Student?"
Perché questo nome?
Perché negli ultimi mesi mi sono ritrovato sempre più spesso a chiedermi quale strada avesse preso il mondo studentesco. Una virata a destra dell'associazionismo, informazione sempre meno presente, canali di rappresentanza sempre più inefficienti.
E, su scala locale come nazionale, forse ci siamo un po' persi di vista.
Forse è arrivato il momento di ridarci un paio di linee programmatiche e fissare due o tre punti. Iniziamoci a chiedere: "Quo vadis, Student?"
E' giunto il momento di riprendere l'informazione. Quella vera. Da domani riparte il mio lavoro di aggiornamento, il vecchio lavoro informativo, sindacale, e anche qualcosa in più.
Spero possiate apprezzare.
AL LAVORO E ALLA LOTTA.
Torchiara (SA), 22 marzo 2008
David
domenica 8 giugno 2008
lunedì 24 marzo 2008
Settimana della Cultura: 25-31 marzo 2008
In Occasione della Settimana della Cultura (25-31 marzo) il Ministero per i Beni e le Attività Culturali promuove l’ingresso gratuito in tutti i luoghi d’arte statali (musei e compagnia bella) e in collaborazione con ANEC
, ANEM e ANICA l’ingresso ad un euro alle sale cinematografiche aderenti all’iniziativa per la giornata del 27 marzo.
Per sponsorizzare l'iniziativa, il Ministero ha chiesto la collaborazione del MPI, che invita Dirigenti Scolastici e Uffici Scolastici a diffondere la voce. Conoscendo l'informazione che regna nelle nostre scuole, ho pensato di postare la notizia anche qui.
Per info:
Il comunicato stampa del MPI
La locandina dell'iniziativa (.PDF) (in anteprima sopra)
L'elenco dei cinema aderenti all'iniziativa
La nota del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (.rtf)
, ANEM e ANICA l’ingresso ad un euro alle sale cinematografiche aderenti all’iniziativa per la giornata del 27 marzo.Per sponsorizzare l'iniziativa, il Ministero ha chiesto la collaborazione del MPI, che invita Dirigenti Scolastici e Uffici Scolastici a diffondere la voce. Conoscendo l'informazione che regna nelle nostre scuole, ho pensato di postare la notizia anche qui.
Per info:
Il comunicato stampa del MPI
La locandina dell'iniziativa (.PDF) (in anteprima sopra)
L'elenco dei cinema aderenti all'iniziativa
La nota del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (.rtf)
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domenica 23 marzo 2008
Software libero: campagna di diffusione nelle scuole I
Incominciamo questa prima tornata con qualche post dedicato al free software e alla sua diffusione nelle scuole. Sull'importanza educativa e pratica di questa campagna avremo modo di discutere approfonditamente. Ma andiamo a spiegare il punto fondamentale.
Cos'è il software libero.
Cerchiamo di spiegarlo nella maniera più semplice possibile. Se cerchi sul sito del progetto GNU (altra cosa di cui parleremo), ti dice:
"Il
Software liberoè una questione di libertà, non di prezzo. Per capire il concetto, bisognerebbe pensare alla
libertà di parolae non alla
birra gratis[NdT: il termine free in inglese significa sia gratuito che libero, in italiano il problema non esiste]."
La necessità di libertà da cui nasce il free software non può e non deve essere considerata come una semplice libertà di ordine pratico: la libera diffusione del software e il libero scambio di idee hanno alla base matrici ben più complesse, in una realtà dove il software influenza sempre più il sociale nei suoi meccanismi etici, culturali, economici.
E' su un presupposto sociale che si fonda infatti il software libero: la libera condivisione dei saperi spinge i soggetti umani alla cooperazione per il miglioramento e la creazione di una comunità, oltre ad impedire la formazione di ristrette élite, capaci di sfruttare la conoscenza (informatica) per la detenzione del potere.

L'espressione "software libero" fu coniata agli inizi degli anni '80 dal programmatore Richard M. Stallman. La definizione del free software di Stallman si basa su quattro principi di libertà:
- Libertà 0: la libertà di eseguire un programma per qualsiasi scopo
- Libertà 1: la libertà, accedendo al codice sorgente, di studiare come funziona un programma e di adattarlo alle proprie necessità
- Libertà 2: la libertà di distribuire copie del programma per aiutare gli altri (prendete e copiatene tutti)
- Libertà 3: la libertà di migliorare il programma e di distribuirne i miglioramenti per far trarne beneficio alla comunità
Un software, pertanto, si dice libero quando è distribuito con una licenza che rispetti i quattro punti di cui sopra. Sia ben chiaro: software libero non vuol dire gratuito, esiste anche software libero commerciale, né la gratuicità del programma rientra fra i principi di libertà.
Questi sono, grosso modo, i cardini del software libero. Un concetto elaborato nei primi anni ottanta e diventato ormai realtà, anche grazie al lavoro di R. Stallman.
Il programmatore statunitense, infatti, nel 1984 fondò la Free Software Foundation e diede vita al GNU project, perché si realizzasse concretamente il sogno di un software libero.
Di questo potremo tornare a parlare in seguito, per ovvie ragioni di tempo e di spazio.
Questi sono, grosso modo, i cardini del software libero. Un concetto elaborato nei primi anni ottanta e diventato ormai realtà, anche grazie al lavoro di R. Stallman.
Il programmatore statunitense, infatti, nel 1984 fondò la Free Software Foundation e diede vita al GNU project, perché si realizzasse concretamente il sogno di un software libero.
Di questo potremo tornare a parlare in seguito, per ovvie ragioni di tempo e di spazio.
Buone Feste!
Iniziamo con l'augurare a tutti Buona Pasqua o, a chi preferisce, colto da principi di ateismo-agnosticismo-razionalismo, Buona Cioccolata. "In fondo Pasqua non è il Cioccoday per eccellenza?" (Citazione necessaria). Trovandomi, in una famiglia cattolica, a dover pasqueggiare a tavola fra un paio d'ore, vi prometto l'aggiornamento entro oggi pomeriggio.
Auguri a tutti!
PS: Scusate il tono un po' superficiale del post, ma in fondo Pasqua è un giorno come un altro. Cioè, è caratterizzato per il 70% da cioccolata e per il 30% da tanti buoni sentimenti cristiani. Della prima abbiamo parlato, i secondi fanno un po' pensare. Mi vengono in mente alcune parole di Gaber:


"Io se fossi Dio non avrei fatto gli errori di mio figlio
e sull'amore e sulla carità mi sarei spiegato un po' meglio.
Infatti non è mica normale
che un comune mortale
per le cazzate tipo compassione e fame in India
ha tanto amore di riserva che neanche se lo sogna,
che viene da chiedersi: ma poi come fa ad essere così carogna?"
e sull'amore e sulla carità mi sarei spiegato un po' meglio.
Infatti non è mica normale
che un comune mortale
per le cazzate tipo compassione e fame in India
ha tanto amore di riserva che neanche se lo sogna,
che viene da chiedersi: ma poi come fa ad essere così carogna?"
Sinceramente sono parole che si commentano da sole, non è per andare a frasi fatte. Non credo vi spiaccia lasciare un po' da parte questo sano perbenismo Pasquale - eppure anch'esso, noto con curiosità, sempre meno diffuso fra le fila di chi ci crede. Sulle successive implicazioni "morali", non credo vi sia bisogno di parlarne. A buon intenditor poche parole.
Tipico cattolico medio colto da frenesia pasquale
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